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  • Perché accettare di essere escluso dalla Carta Docente?

    FAI VALERE UN DIRITTO GIÀ RICONOSCIUTO.

    Se hai svolto supplenze brevi e saltuarie con contratto 2025/2026 di durata inferiore al 30 giugno, oggi il decreto interministeriale che attua il DL 127/2025 ti lascia fuori.

    Non perché tu non ne abbia diritto. Ma perché una norma amministrativa ignora e viola una sentenza europea (CGUE C-268/24). Per questo ANIEF ha promosso un ricorso al TAR, per chiedere l’annullamento del decreto nella parte in cui esclude i supplenti brevi dal beneficio della Carta Docente.

    Iscriviti al ricorso gratuito

LA DECISIONE DEL
COMITATO EUROPEO DEI DIRITTI SOCIALI

Cosa significa oggi per te e perché il risarcimento può arrivare fino a 40.000

In questa diretta realizzata do orizzontescuola.it l’Avv. Walter Miceli dell’ufficio legale ANIEF, spiega in modo chiaro cosa ha stabilito la Cassazione e perché, anche dopo anni di contratti a termine, oggi esiste un diritto concreto al risarcimento.

Se per anni hai lavorato come insegnante di sostegno con contratti a termine, oggi puoi chiedere tutela.

Il riconoscimento arrivato in sede europea conferma che, superati i 36 mesi di servizio, la reiterazione dei contratti diventa abusiva e dà diritto a un risarcimento economico.

La Corte di Cassazione ha inoltre precisato che la partecipazione a un concorso, anche se vinto, non sana l’abuso pregresso: il diritto al risarcimento resta legato ai contratti illegittimi stipulati negli anni precedenti.

Come spiegato dagli avvocati Walter Miceli, Nicola Zampieri, Giovanni Rinaldi e Fabio Ganci, dell’ufficio legale ANIEF, il risarcimento viene calcolato sulla retribuzione lorda, non è soggetto a tassazione e può arrivare fino a 24 mensilità, raggiungendo e superando talvolta anche i 40.000 euro.

Non è una promessa: è l’effetto di sentenze già ottenute dai legali del sindacato ANIEF!

domande frequenti

Risposte chiare per capire se questa opportunità riguarda anche te

  • Chi può aderire al ricorso?
    Possono aderire gli insegnanti di sostegno che hanno svolto servizio con contratti a tempo determinato per oltre 36 mesi complessivi, anche non continuativi.
  • È necessario essere specializzati sul sostegno?
    No. Il fenomeno dell’abusiva reiterazione dei contratti riguarda anche i docenti di sostegno privi di specializzazione, impiegati su posti in organico di fatto e impossibilitati ad accedere alle procedure concorsuali per mancanza del titolo.
  • Cosa si intende per abuso di contratti a termine?
    Si parla di abuso quando un docente viene mantenuto in servizio oltre i 36 mesi complessivi tramite rinnovi successivi, senza procedure concorsuali idonee all’immissione in ruolo. Superata questa soglia, il contratto a termine diventa illegittimo, come chiarito dalla Corte di Cassazione.
  • Ho partecipato o vinto un concorso: posso comunque chiedere il risarcimento?
    Sì. La Corte di Cassazione ha chiarito che la partecipazione a un concorso – anche se vinto – non sana l’abuso pregresso dei contratti a termine. Questo significa che, se hai lavorato per oltre 36 mesi con contratti reiterati in modo illegittimo, il diritto al risarcimento resta valido anche se successivamente sei stato stabilizzato.

    Inoltre, la Cassazione ha precisato che i concorsi riservati non costituiscono una misura idonea a sanare l’illegittimità dell’abuso contrattuale. Il diritto al risarcimento si fonda su ciò che è avvenuto prima della stabilizzazione, non su quanto accaduto dopo.
  • A quanto può ammontare il risarcimento?
    Il risarcimento può arrivare fino a 24 mensilità dell’ultima retribuzione utile. In molti casi, come chiarito dagli avvocati dell’ufficio legale ANIEF, l’importo può raggiungere e superare 40.000 euro.
  • Il risarcimento è tassato?
    No. Il risarcimento viene calcolato sulla retribuzione lorda, ma non è soggetto a tassazione.
  • Come viene calcolato l’importo del risarcimento?
    L’importo viene determinato dal giudice tenendo conto della durata complessiva dei contratti, della gravità dell’abuso e della retribuzione percepita, entro il limite previsto di 24 mensilità.
  • Il ricorso si basa solo su decisioni europee?
    No. Il diritto al risarcimento è fondato sia sulla decisione del Comitato europeo dei Diritti Sociali, che ha accolto il ricorso ANIEF, sia sulla giurisprudenza della Corte di Cassazione.
  • Chi segue il ricorso?
    L’azione legale è diretta e seguita dagli avvocati Walter Miceli, Nicola Zampieri, Giovanni Rinaldi e Fabio Ganci, dell’ufficio legale ANIEF, già protagonisti di storiche vittorie su ferie non godute e su Carta del Docente.
  • Come faccio a sapere se rientro tra i casi tutelati?
    Ogni posizione va valutata singolarmente, sulla base del servizio svolto e della durata dei contratti. aderisci al ricorso per verificare se la tua situazione rientra tra quelle che danno diritto al risarcimento.

Un team legale al fianco degli insegnanti

Gli avvocati Walter Miceli, Fabio Ganci, Giovanni Rinaldi e Nicola Zampieri operano all’interno dell’ufficio legale ANIEF e da anni seguono in modo continuativo il contenzioso scolastico.

Il loro lavoro si concentra sul diritto del lavoro e sul diritto amministrativo, con un’attività costante davanti ai tribunali civili, ai TAR e alle Corti superiori.

Negli anni hanno contribuito a ottenere pronunce storiche su temi centrali per i docenti, come: ferie non godute, Carta del Docente, abuso dei contratti a termine, progressione di carriera.

Anche il riconoscimento del diritto al risarcimento per i docenti di sostegno si inserisce in questo percorso: un lavoro giuridico strutturato, basato su sentenze che producono effetti concreti, non solo principi astratti.

I ricorsi ANIEF in numeri

30000

Assistiti fra docenti e personale ATA

3500

Media di sentenze favorevoli per anno

5000

Beneficio medio annuo per ricorso

Vittorie in Cassazione e Corte di Giustizia Europea

Il team legale ANIEF ha ottenuto importanti successi in difesa dei diritti dei docenti.

Tra queste, la storica ordinanza n. 16715/2024 della Suprema Corte di Cassazione che ha riconosciuto ai docenti a tempo determinato il diritto all’indennità per le ferie non godute, anche nei periodi di sospensione delle lezioni.

Un’altra importante vittoria è arrivata dalla Corte di Giustizia Europea, che ha dichiarato illegittima la legge italiana per la discriminazione dei docenti precari sull’accesso alla carta docente, riconoscendo loro pari diritti rispetto ai colleghi di ruolo. Fai scorrere le immagini e dai un’occhiata alle vittorie già ottenute dai docenti che hanno fatto valere i propri diritti.

Vuoi richiedere anche tu quello che ti spetta? Compila il modulo qui sotto.

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